Anello del Terzona verso la Pieve di Santo Stefano a Campoli sentiero 451 - Famiglia Nunzi Conti
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7 Marzo 2021

Anello del Terzona verso la Pieve di Santo Stefano a Campoli sentiero 451

Si tratta di un percorso particolarmente interessante nell’area di Mercatale, per la varietà degli ambienti attraversati. Dalla nascosta valle del torrente Terzona, ai grandi panorami salendo in alto verso la solitaria Pieve di Santo Stefano a Campoli. I boschi di querce si alternano con armonia ai grandi vigneti del Chianti Classico e olivete.

In località Calzaiolo lungo la Cassia, nei pressi del ponte sul torrente Terzona, si parcheggia l’auto. Si prende la strada bianca che sale in direzione della superstrada Firenze-Siena. Al primo bivio si svolta a sinistra in discesa passando sotto l’alto ponte della superstrada. Ad un altro bivio ancora a sinistra  e si segue la strada bianca tenendo il torrente Terzona sulla sinistra fino ad un guado che si attraversa. La strada bianca passa accanto al torrente che resta a destra con i vigneti a sinistra. Ad un bivio si incrocia il ritorno dell’anello di Calcinaia (sentiero 450) e la Via Romea Senese. Dopo circa 2 km raggiungiamo una caratteristica ansa del torrente con sponda alta scoscesa di conglomerati e incrocia un sentiero che arriva da destra. E’ il punto al quale rientreremo al ritorno. Fino qui il tratto del percorso è comune al ritorno.

Continuiamo ancora lungo la strada bianca oltrepassando il bivio dell’anello dei Calcinaia (sentiero 450) lasciando altre varie stradella sulla sinistra e dopo circa 4,3 km dalla partenza si raggiunge la strada asfaltata tra Mercatale e Montefiridolfi. Svoltiamo a destra e attraversiamo il ponte sul Terzona. Dopo circa 300 metri svoltiamo a sinistra per via Vallacchio. In salita attraversiamo alcuni gruppi di case, i Silli. La strada ora sale più dolcemente e la visuale si allarga con grandi panorami verso nord con lo sguardo che raggiunge l’Appennino e in condizioni di buona visibilità arriva fino alle Apuane.  Si segue sempre la strada bianca via Vallacchio,  fino ad arrivare alla strada asfaltata con l’imponente castello del Palagio sulla sinistra. Un piccolo tabernacolo segna questo bivio. Si svolta a destra sulla strada fino a passare davanti alla solitaria, ma bella Pieve di Santo Stefano a Campoli https://it.wikipedia.org/wiki/Pieve_di_Santo_Stefano_(San_Casciano_in_Val_di_Pesa) la cui costruzione risale intorno all’anno 1000. Si segue ancora brevemente la strada in discesa, via Barberino, fino ad incontrare il grande complesso quattrocentesco di Villa Barberino oggi agriturismo e cantina https://www.famiglianunziconti.it/ Prima di entrare nel complesso della villa, si volta a sinistra per la strada bianca  che si segue fino a raggiungere un ampio spiazzo dove inizia il bosco. Prendiamo il sentiero evidente verso destra che scende  nel bosco in discesa che in breve giunge al rudere di una vecchia casa colonica. Si passa tra il fienile a la colonica e dopo circa 50 metri, seguendo facilmente la traccia, si svolta a sinistra sempre in discesa fino a raggiungere un evidente e caratteristico ponte sul Terzona. Attraversiamo il ponte e risaliamo la viottola sassosa che con una breve salita ci porta nei pressi di una cabina elettrica dell’ENEL nei pressi di un  parcheggio nella periferia di Montefiridolfi.  Voltiamo a sinistra e poi a destra per via Santa Maria a Macerata che attraverso il caratteristico centro abitato lungo la via centrale del paese. Al bivio fuori del paese, si lascia la strada che conduce a Mercatale e si prende a sinistra per via Petigliolo che diventa poco dopo strada bianca. La strada percorre un crinale ed è molto panoramica. Si segue lungamente la strada tra boschi e coltivazioni fino ad un punto dove non è più praticabile con le auto. Si segue il percorso indicato verso sinistra  che diventa sentiero ed entra in un bel bosco di querce. Il sentiero con fondo di ciottoli scende rapidamente e facendo una curva  a sinistra raggiunge il fondo della piccola valle dove in corrispondenza  di un bivio dove voltiamo a destra. Seguiamo ancora il sentiero con qualche saliscendi e raggiungiamo un primo guado e poco dopo un secondo, da attraversare sempre con attenzione. Infine si incrocia la strada lasciata all’andata . Si volta a sinistra  e seguendo il percorso a ritroso, ritorniamo alla partenza.

Per maggiori informazioni
https://caifirenze.it/sentiero/anello-del-terzona